Stefania Bigi - Official Web Site

 

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SONO ARRIVATI I LIBRI DI FRILLI, UNA NOVITA' PER I PIU' PICCOLI

 

NEWS

Sabato 3 luglio Stefania è stata ospite del Festival Letterario del Frignano.

Mercoledì 2 giugno Stefania è stata ospite del Centro Didattico Cantonale di Bellinzona dove ha proposto un laboratorio didattico di animazione dei suoi libri di “Alice” rivolta ai docenti.

 

Radiotelevisione Svizzera

- 10 giugno 2009

- 16 dicembre 2009

- 2 giugno 2010

 

CDC - Centro didattico cantonale

 

Ticino Management

Donna

 

 

 

Recensioni

 

Citazione

 

"Alice nel paese delle lettere" disponibile su amazon.com

 

Parolario 2008

 

 

Italian America Magazine

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Grillo News

 

 

Caccia al Tesoro al Castello dei Pico

 

Libri consigliati da

 

Alice nel paese delle lettere

"Libro del mese"

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un pomeriggio insieme ad Alice

 

Rivista Didattica

- Recensione U. Tenuta - Frilli combinaguai e Frilli e il temporale

- Compiti da fare in vacanza, giocando di Stefania Bigi

- Recensione U. Tenuta - Alice nel mondo dei numeri

- Recensione U. Tenuta - Alice nel paese delle lettere

- L'importanza del nome di Stefania Bigi

- Conflitto cognitivo e condivisione della conoscenza di Stefania Bigi

Corriere della Sera

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Serata Rotary

 

Centro di Pedagogia Clinica

 

 

Alice nel paese delle lettere

La scintilla che fa nascere l’idea, che muove il pensiero e stimola la creatività, spesso arriva da un’emozione, da un’intuizione estemporanea.

Può però capitare che sia un bisogno a sollecitare la fantasia. Stefania Bigi, pedagogista e insegnante alla scuola primaria di Mirandola, ha cominciato a scrivere “Alice nel paese delle lettere”, suo esordio in campo narrativo, proprio per risolvere un bisogno (didattico): non riusciva a trovare un libro di narrativa adatto a presentare ai suoi alunni le lettere dell’alfabeto in modo stimolante e coinvolgente.

Ha così impugnato penna e calamaio – o, più verosimilmente, tastiera e mouse – e inventato una favola. Dolce e allegra, ricca di animaletti curiosi e ambientazioni affascinanti. E l’ha riempita di vocali, consonanti, allitterazioni, giochi di parole, reiterazioni. Ogni capitolo era l’occasione per presentare una lettera e mostrarne le particolarità. Ogni pagina era un tripudio di allegria e giocosa imprevedibilità.

I primi riscontri sono stati positivi, i bambini ascoltavano, leggevano, apprendevano e si divertivano, e così è nata l’idea di trasformare questo strumento d’insegnamento in un vero e proprio libro che potesse aiutare tante altre maestre (e tanti genitori). Il concorso letterario “Insegnanti per passione 2006”, organizzato dalla giovane casa editrice pisana Campanila, è stato il perfetto trampolino di lancio per le avventure di Alice. L’opera si è classificata prima sia nella categoria dai 3 agli 8 anni che in quella finale, garantendo a Stefania la pubblicazione in volume e la distribuzione sul territorio nazionale del suo scritto.

Ma di che cosa parla “Alice nel paese delle lettere”?

“Di amicizia e gioco – spiega Stefania – ma anche di fantasia, rispetto, natura e crescita. La protagonista è una bambina simpatica e curiosa che, nel tentativo di recuperare il suo aquilone caduto in uno stagno, scivola nell’acqua e viene salvata da un elefante che poi, per timidezza, si dà alla fuga. Inizierà per lei un’avventura sospesa tra il reale e l’impossibile, piena di animali parlanti, suoni, onomatopee, filastrocche e allegro nonsense”.

Imparare la lingua italiana divertendosi, questo è lo scopo del libro di Stefania, che è riuscita a trasformare in narrativa la sua lunga esperienza in campo didattico. Nonostante sia ancora piuttosto giovane, infatti, l’autrice ha già partecipato a numerose iniziative editoriali: ha scritto “Come nasce il pane” e “Come nasce il latte”, poi rilegati nel volume “Dalla natura alla tavola” (Franco Panini Ragazzi) vincitore del Premio Legambiente; ha steso, in collaborazione con la collega Silvia Golinelli, le unità d’apprendimento su corpo, colori e storie della guida didattica per scuola d’infanzia “Saper fare” (Raffaello Editrice); ha collaborato a progetti per il volontariato (il volumetto “La grande avventura di crescere” ha accompagnato per tre anni i bambini nel passaggio tra Nido e Materna), ha coordinato e coordina tuttora gruppi di lavoro per la stesura e la revisione di testi ministeriali. Ora ha incontrato sulla sua strada Alice. E non ci stupiremmo se la loro “amicizia di penna” continuasse in altri libri.

Giovanni Scalambra, “Indicatore”, anno 14, numero 1, gennaio 2008

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