Alice nel paese delle lettere
Alice è una bambina curiosa. È questa sua smania di conoscere e scoprire a
dare inizio all’incredibile avventura di cui è protagonista.
Un aquilone che cade in uno stagno, lo scivolone nell’acqua nel tentativo
di recuperarlo e l’intervento provvidenziale di un elefante; poi il
timido pachiderma scappa, l’intraprendente Alice decide di ritrovarlo e
si imbatte, nel corso del suo lungo peregrinare, in tantissimi animali
(istrici, orsi, lupi, serpenti, topolini, ecc.), pronti ad aiutarla e al
tempo stesso a donarle piccole lezioni di vita e… di italiano.
Già, italiano, perché, interagendo con loro, la bambina entra in un mondo
ricco di fantasia e inventiva, un universo in cui le parole diventano
giochi, idee e suoni.
Al termine del suo viaggio Alice incontrerà di nuovo l’elefante, e
scoprirà di essere cresciuta.
Un libro interessante e originale questo “Alice nel paese delle
lettere”, esordio nel campo della narrativa della mirandolese Stefania
Bigi. Una favola divertente ma non solo: accanto ad animaletti curiosi e
ambientazioni affascinanti, infatti, l’autrice ha inserito vocali,
consonanti, allitterazioni, giochi di parole e reiterazioni, facendo in
modo che ogni capitolo diventasse l’occasione per presentare una lettera
dell’alfabeto e mostrarne le particolarità.
Edito dalla giovane casa editrice pisana Campanila (www.campanila.com),
il libro fa parte non a caso della collana “Narr’attiva”, nata con
l’obiettivo di proporre libri che si “prolunghino nella realtà”,
ossia soddisfino il piacere della lettura e assieme sollecitino la
curiosità anche, ad esempio, attraverso momenti ludico-didattici.
E di didattica Stefania se ne intende. Pedagogista e insegnante alla scuola
primaria di Mirandola, è stata protagonista negli ultimi anni di numerose
iniziative editoriali: ha scritto “Come nasce il pane” e “Come nasce
il latte”, poi rilegati nel volume “Dalla natura alla tavola”
(Franco Panini Ragazzi), vincitore del Premio Legambiente; ha steso, in
collaborazione con la collega Silvia Golinelli, le unità
d’apprendimento su corpo, colori e storie della guida didattica per
scuola d’infanzia “Saper fare” (Raffaello Editrice); ha collaborato
a progetti per il volontariato (il volumetto “La grande avventura di
crescere” ha accompagnato per tre anni i bambini nel
passaggio tra Nido e Materna), ha coordinato e coordina tuttora gruppi di
lavoro per la stesura e la revisione di testi ministeriali.
Come è avvenuto il fortunato incontro con Alice? Semplicemente non riusciva
a trovare un libro di narrativa adatto a presentare ai suoi alunni le
lettere dell’alfabeto in modo stimolante e coinvolgente, e così ha
deciso di scriverlo. L’idea è piaciuta talmente tanto ai suoi bambini,
da convincerla a proporre ad altri la sua “creatura”. Il concorso
letterario “Insegnanti per passione 2006” è stato il perfetto
trampolino di lancio per le avventure di Alice. L’opera si è
classificata prima sia nella categoria dai 3 agli 8 anni che in quella
finale, garantendo a Stefania la pubblicazione in volume e la
distribuzione sul territorio
nazionale del suo scritto.
Una bella fiaba che parla di amicizia, gioco, fantasia, natura e crescita.
Un ottimo libro per imparare divertendosi.
Giovanni Scalambra, Centri Storici, Anno V, numero 1,
gennaio 2008