Alice
nel paese delle lettere
Questo
racconto, "Alice nel paese delle lettere", mi convince tanto
dal punto di vista strutturale e stilistico quanto per la parte
puramente creativa.
Bene si
evincono le doti di narratrice di Stefania Bigi, sorrette da una
spiccata vivacità fantastico/letteraria, che potrei dire calzi "a
pennello" col mondo fantastico ed un tantino irrazionale proprio
dell'infanzia.
Ma l’autrice non si limita ad un'efficace narrazione, che già sarebbe
bastevole ad un egregio risultato: mai paga a sufficienza, introduce
elementi strutturali inediti, deducibili dalla sua esperienza
professionale di pedagogista, rendendo in tal modo il racconto oltre che
spassoso, anche didatticamente utile, ove le lettere conferiscono, in un
richiamo che si palesa quasi subliminale, un gran servizio alla parte
didattica.
Franco Bulfarini — Critico d’arte e artista